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lunedì 28 maggio 2012

Golden Gate 75th Anniversary

28 maggio 2012

Sausalito, CA


Ieri di assestamento...dopo quasi 28 ore complessive di viaggio per raggiungere San Francisco, la mattina siamo comunque presto in piedi grazie al fuso orario che come sempre scombusola un pò.
Tutta la giornata ruota attorno all'evento clou della serata: le celebrazioni per il 75º Anniversario del Golden Gate...parlando un pò in giro si dice che lo spettacolo di fuochi d'artificio sarà veramente spettacolare...

Il mattino decidiamo di andare a fare colazione al famoso e "ormai ex" Caffè Trieste di Sausalito...infatti ora si chama "Taste of Rome" mannaggia a loro...ma il caffè rimane di buona qualità!
Il tempo sembra volgere al peggio e il vento non aiuta un granchè mentre ci dirigiamo nella zona dell'Hawk Trail e vedere se potrebbe essere una buona location per ammirare lo spettacolo di stasera...ooopss la gente è già appostata con tende di fortuna, borse frigo e solite cose americane.

Vabbè ci penseremo più tardi, si và in zona Fisherman's Wharf e Pier 39 per un pò di relax visto che il clima non è dei migliori...
Dopo il solito divertente e sempre spontaneo spettacolo dei "Sea Lions", il cielo si comincia ad aprire abbastanza velocemente e tutta San Francisco appare bella lucente: niente di meglio se non correre alla Coit Tower per ammirare la città a 360 gradi.
Parcheggio come sempre poco ma spettacolo tanto!!!

Se c'è bel tempo e siete in città, nulla di meglio se non una vista dall'alto della Coit Tower...
Nel frattempo sono già le 18 ed è tempo di prendere posto per lo spettacolo di stasera...previsto per le 21:30...cavolo...che palle!!!

Supermarket: tramezzini e acqua e poi via verso la zona dell'Horseshoe Bay dove decidiamo di passare la serata con magnifica vista sul ponte.

L'attesa non è per nulla comoda,, fa freddo e ogni volta si guarda l'orologio e manca sempre troppo...però pian piano uno spicchio di Luna sostituisce il Sole, arrivano le 21:30 e una voce da una radio vicina dice:

"Ladies and Gentlemen, welcome to the Grand Finale of the Golden Gate 75th Anniversary"...il Ponte spegne tutte le luci e iniziano i fuochi !

20 minuti continui di spettacolo bellissimo in una baia piena di imbarcazioni e tutti con gli occhi all'insù a guardare questa meraviglia rossa che caratterizza e facilita la vita giornaliera di milioni di persone.

Spesso ci si chiede se valga la pena aspettare 3-4 ore, magari al freddo o sferzati dal vento, per godere solo 20 minuti di spettacolo...beh io stasera la risposta l'ho trovata.
Spero di poter inserire il video che ho girato con l'iphone...appena ne avrò la possibilità lo farò perchè è uno spettacolo fantastico.

domenica 20 maggio 2012

America...once again.

Trieste, 20 maggio 2012

In trepidante attesa di vedere se questa fantomatica profezia Maya si avvererà, ho pensato bene di approfittare per progettare un'altra visita negli Stati Uniti. Quest'anno ci torno con il mio amico Maxpiz con il quale ho già visitato la Florida nel 2010.
Torniamo a San Francisco, lui per l'ennesima volta mentre il sottoscritto ci ritorna più che volentieri dopo la breve e fredda parentesi di giugno 2008.
Dalla California ci sposteremo sulla costa Est per passare dei giorni a visitare Atlantic City, Philadelphia, Washington e Gettysburg per poi chiudere questa specie di loop a New York per gli ultimi giorni di questa vacanza americana.
Quest'anno in pratica tralascio il National Parks e mi dedico decisamente alla visita di alcune città che comunque non dovrebbero deludere le nostre aspettative!

Partenza programmata per sabato 26 maggio...quindi -6 giorni a calendario.

Ci siamo quasi...

lunedì 5 settembre 2011

DAY 11: Bryce Canyon & Las Vegas

Las Vegas, NV
30 agosto 2011


Nella serata di ieri abbiamo raggiunto Salt Lake City come da programma per passare la notte prima di raggiungere la nostra prossima (e improvvisata) tappa: il Bryce Canyon NP.
Il viaggio in macchina di ieri è stato decisamente lungo attraversarsando una bella parte dell'Idaho in direzione sud...

Di buon mattino siamo di nuovo in macchina e raggiungiamo il Parco poco dopo ora di pranzo.
La temperatura esterna è buona perchè aveva piovuto copiosamente lungo la strada e il Bryce non ci delude affatto e anzi conferma tutto quanto di buono abbiamo letto e sentito a riguardo.



Ci dedichiamo alla visita dall'alto, senza scendere giù nel canyon anche se possiamo immaginare a quale spettacolo stiamo rinunciando.
Gli overlooks dai quali ammirarlo sono parecchi e tutti offrono punti di vista diversi ed esaltano formazioni rocciose particolari, chiamate "hoodos", erose dal vento nei secoli.


Di certo il Bryce Canyon meritava tutti i Km percorsi e ci ha permesso di riempire una lacuna lasciata nel 2008 quando il nostro viaggio era prettamente in queste zone.

Tra un overlook e l'altro si son fatte le 17 circa ed è tempo di muoverci perchè abbiamo deciso quale sarà la nostra prossima tappa: Vegas

A 400 km!

martedì 30 agosto 2011

Day 8: Yellowstone NP # 1

Mammoth Hot Spring, Yellowstone NP
27 agosto 2011

Iniziamo proprio dalla zona delle Mammoth Hot Spings la nostra esplorazione di questo parco immenso; attaccate alle nostre cabins ci sono le Lower & Higher Terraces che sono molto facili da visitare grazie alle passerelle predisposte dal National Park Service. Camminando vicino alle sorgenti d’acqua l’odore di zolfo è decisamente forte e l’aria molto calda proprio perché l’acqua raggiunge temperature molto elevate.
Mammoth Hot Springs
"Cleopatra Spring"
Dalle Hot Springs ci dirigiamo verso la Lamar Valley visitando alcune cascate che si trovano lungo il percorso. Un altro percorso che ci è piaciuto molto, perché si snoda attraverso la natura è il Blacktail Plateau Drive e il vicino Petrified Tree.
La Lamar è una valle sorprendentemente ampia dove troviamo una mandria di bisonti che si godono il verde. Lo Yellowstone River unitamente alla vegetazione regalano un impatto visivo molto suggestivo.

Peccato però che dell’abbondante Wildlife non ci sia traccia…eccetto per i bisonti che ormai abbiamo visto più e più volte un po’ ovunque in questo viaggio.

Una volta rientrati dalla Lamar abbiamo già completato quanto in programma per oggi e così ci portiamo in avanti visitando anche la Tower Fall, cascata che ci è piaciuta moltissimo.
Tower Fall
Purtroppo il tempo ha incominciato a guastarsi e la pioggia non ci ha lasciato altro che prendere confidenza con il Canyon Village…dove alloggeremo nelle prossime notti.

Torniamo al nostro lodge e decidiamo di andare a Gardiner per cena…visto che quest’area del parco di sera è di una calma allucinante e alle 9 son tutti barricati nelle cabins.
Il "Roosevelt Arch" vicino a Gardiner

Day 7: Tanta roba prima dello Yellowstone NP...

DOPO UN PO' DI TEMPO SENZA INTERNET FINALMENTE RIESCO A POSTARE QUALCOSA...


Mammoth Hot Spring, Yellowstone NP

27 agosto 2011

Deadwood vista dal Mt.Moriah
Ci siamo accorti ben presto che Deadwood meritasse decisamente più tempo di quanto noi potessimo dedicarle…purtroppo ne avevamo davvero poco.
Di primo mattino andiamo subito al Mount Moriah Cemetery dove sono seppelliti tra gli altri Wild Bill e Calamity Jane, per non parlare di Seth Bullock…
L'ingresso al Mt.Moriah
"Qui giace" Wild Bill Hickok 
Già dopo questa visita siamo a metà mattina e davvero non possiamo fermarci di più perché entro sera dobiamo arrivare alla zona nord di Yellowstone che dista da noi circa 800 Km…sì sì 800 è giusto.
Quindi di buona voglia ci mettiamo al volante e puntiamo il Little BigHorn Battlefield Memorial nel Montana per visitare il luogo della celebre battaglia dove perse la vita il Generale Caster e buona parte del suo 7° Cavalleggeri.
E’ strabiliante come siano riusciti a illustrare le varie fasi della battaglia direttamente sul campo, proprio dove Indiani ed esercito americano si scannavano l’un l’altro!!!
Molto interessante anche il centro visitatori con illustrazioni e cimeli relativi alla battaglia.
Da qui l’ingresso nord di Yellowstone dista ancora 370 Km e quindi via a tutto gas…non prima di beccarsi una dolorosa puntura da una maledetta vespa. A me ora sta passando ma la vespa invece…morta pure lei a Little BigHorn come Custer!
"Last stand Hill"...la fine di Custer

Raggiungiamo Mammoth Hot Spring all’interno di Yellowstone appena alle 21:30 e nel buio pesto cerchiamo la nostra cabina sperando che ad attenderci non ci sia qualche orso… 

venerdì 26 agosto 2011

Day 6: Black Hills

Deadwood, SD
25 agosto 2011

Le Black Hills hanno talmente tante cose da visitare che ci dobbiamo muovere di buon mattino per non rischiare di saltare qualcosa!
Washington, Jefferson, Roosevelt, Lincoln...Fede
La nostra prima tappa è Mount Rushmore con le facce dei 4 Presidenti scolpite nella roccia; appena ci avviciniamo alla balconata che permette di ammirare quest'opera incredibile, entrambi abbiamo l'impressione che le facce siano più piccole di quanto ce le aspettassimo.
Dopo le foto di rito ci incamminiamo lungo il "Presidential Trail" che in 15-20 minuti permette di osservare ogni singola faccia da vicino. Gift shop e Caféteria per un rinfresco e poi via in macchina verso la prossima tappa: Il Custer State Park.
Sylvan Lake

Parco molto bello e famoso per l'abbondanza di wildlife...qui avvistiamo i bisonti a 5 metri dalla macchina e devo dire che sono davvero enormi!

Bisonte americano

Terminato il Wildlife Loop e la Needles Hwy raggiungiamo il Sylvan Lake. Un laghetto spettacolare...peccato per la pioggerella che ha iniziato a scendere mentre noi camminavamo sul sentierino che lo circonda.
Ricorderemo questo laghetto anche per la pizza più schifosa che uno pseudo-pizzaiolo possa aver mai preparato.

Prima di raggiungere Deadwood per la notte, l'ultima tappa della giornata è il Crazy Horse Memorial, in pratica un'antagonista dei 4 Presidenti...questa scultura nella roccia rappresenterà Cavallo Pazzo e per capirne la grandezza bisogna considerare che le 4 teste di Mount Rushmore sono grandi quanto la sola testa di Crazy Horse!

Crazy Horse Memorial 
Raggiungiamo Deadwood verso le 7 di sera e dopo una sana doccia andiamo a visitare la sua Main Street, strada storica dove verso la fine del 1800 si sono incrociate le vite di numerosi personaggi che hanno fatto la storia del West come Wild Bill Hickok, Calamity Jane e Seth Bullock solo per citarne alcuni.

Saloon #10 in Deadwood, SD

giovedì 25 agosto 2011

Day 5: le Terre Cattive

Rapid City, SD
24 agosto 2011

Sinceramente non so quanto caldo facesse in questa giornata ma obiettivamente si faceva fatica a stare fuori dalla macchina!
In ogni caso il caldo non poteva farci esimere dalla visita delle Badlands, terre cattive, sinonimo di indiani e di grandi battaglie contro l'esercito degli Stati Uniti.
L'ingresso delle Badlands
Questo parco si divide sostanzialmente nella zona ovest e nella zona est: la prima, sterrata e con pochi punti panoramici, offre però la possibilità di avvistare molta wildlife dove i bisonti la fanno da padrone e vi assicuro che se ne vedono a centinaia grazie anche a delle verdi pianure dove trovano modo di sfamarsi!
La parte est invece prevede molti punti panoramici dai quali osservare le formazioni rocciose delle Badlands e comprendere come questo nome sia quanto mai adeguato! La strada è pavimentata e permette di raggiungere agevolmente la zona del Visitor Center e l'inizio di alcuni dei migliori sentieri da percorrere a piedi.
Un tipico Overlook sulla Natura
Passiamo le ore più calde della giornata all'interno del famoso Wall Drug Store nella cittadina di Wall e devo dire che al suo interno si trovano moltissimi negozietti dove vendono di tutto un po' ma sinceramente di questo tutto un po' dopo mezz'ora non ne potevamo più!!!
A mio parere si può visitare come anche no nel caso il tempo fosse tiranno...
Le Terre Cattive
Panorama delle Badlands
La sera la passiamo tra Keystone e Rapid City e nessuna delle due ci lascia qualcosa da raccontarvi...

mercoledì 24 agosto 2011

Day 4: ...ma quanta strada!

Wall, SD
23 agosto 2011


Oggi è stata dura: da Cody a Wall ci sono solo 442 miglia che forse per noi è più comodo dire che sono poco più di 700 Km attraversando tutto il Wyoming da Ovest verso Est per raggiungere le Badlands in Sud Dakota.
Innanzitutto a Cody ci è rimasto da vedere il Buffalo Bill Historical Center e devo dire che è davvero ben fatto e se all'inizio si storce il muso per i 18 dollari del biglietto, poi si viene ampiamente ripagati dalla profondità dell'esposizione offerta. Il centro si divide in 5 padiglioni che spaziano dalla storia di Buffalo Bill all'evoluzione delle armi da fuoco o dall'arte del West alla società dei nativi americani. Inoltre c'è un'ampia ala dedicata al parco di Yellowstone con spiegazioni geologiche e approfondimenti sulle specie animali e loro habitat abituale all'interno del parco.
Buffalo Bill Historical Center
On the Road...Per fortuna durante il tragitto abbiamo approfittato per visitare il BigHorn Canyon National Recreation Area, abbiamo attraversato tutta la BigHorn National Forest con la sua stupenda, indescrivibile Hwy 14A e infine abbiamo visitato il primo National Monument d'America: la Devils Tower.
Andiamo per ordine...
BigHorn Canyon NRA: questo è un parco che spesso viene bypassato a piè pari ma che sinceramente io consiglio di spendere quell'oretta necessaria a goderselo. Basta infatti percorrere la strada panoramica che da Lovell conduce al Devil Canyon Overlook per godere di una pace inspiegabile. L'unica cosa che si sente è il rumore del vento tra le gole scavate dal BigHorn River.
Incredibile....e non ci va quasi nessuno!!!
Panorama BigHorn NRA
BigHorn River

Scenic Road Hwy 14A: forse basta dire che si arriva ad un'altitudine di 2.800 metri per capire che panorama possa offrire questa Scenic Road???
Lo dico sinceramente, non credo di aver visto mai una strada di montagna con dei paesaggi del genere. Avremmo dovuto fermarci ogni Km per fare delle foto...è una strada lunga che attraversa la BigHorn National Forest ma merita ogni singolo Km!

Devils Tower: monumento nazionale sacro per molte tribù indiane. Bisogna vederlo dal vivo per capire quanto è imponente e quanto assurda sia la sua formazione rocciosa. La Natura è capace di stupirci nelle maniere più incredibili e folli...è valsa tutta la deviazione dalla nostra rotta principale!
Devils Tower

Domani si va a visitare le Badlands, le Terre Cattive che furono regno della popolazione Sioux e che spesso abbiamo visto in molti film Western.

Stay tuned
:-)

martedì 23 agosto 2011

Day 3: ...to Cody, Wyoming

Cody, Wyoming
22 agosto 2011


Giornata intensa questa che sta per trascorrere.
Di buon mattino ci mettiamo in macchina per raggiungere la nostra prossima tappa: Cody.
La strada da percorrere passa attraverso il Grand Teton Park e Yellowstone Park e questo ci dà la possibilità di completare la visita di alcune zone del primo e di avere un’assaggio del parco di Yellowstone prima di tornarci per il gran finale la prossima settimana.

Al Grand Teton visitiamo la zona della Mormon Row , area famosa per i suoi granai che avevano una fiorente attività nella prima metà del secolo scorso e che ora sono lì abbandonati eccetto per pochissimi ancora abitati e spesso riconvertiti ad alloggi per i nostalgici…

Veduta dei Tetons dalla Mormon Row
Il panorama dalla Mormon Row è sensazionale e più volte riprodotto in moltissime cartoline e/o cataloghi.
Qui, per buona pace nostra avvistiamo la prima mandria di bisonti americani e considerando che erano lontani non più di 20 metri, possiamo considerarci fortunati di questo avvistamento.

TATANKA !!! ...bisonti americani
Di lì ci dirigiamo verso l’uscita nord approfittando dei molti Overlook dai quali ammirare ancora una volta un parco che offre innumerevoli opportunità a chi lo visita.

Snake River Overlook
Entriamo a Yellowstone e facciamo giusto in tempo a vedere un bellissimo “Elk” prima di prendere la strada per l’East Entrance e raggiungere la cittadina di Cody.

Elk nello Yellowstone NP
L’Irma Hotel dove abbiamo prenotato la stanza è davvero sorprendente perché sembra rimasto ai tempi del vero West e l’arredamento delle stanze sembra essere quello di un tempo.
Alle 18 proprio fuori l’hotel c’è la rappresentazione “Cody Gunfighters” dove viene riprodotta una scenetta in stile far-west…spettacolo simpatico anche se mi sento di etichettarlo con il classico hit or miss.

Cody Gunfighters
Tempo per un piccolo giretto per le vie di Cody e poi via verso il Cody Stampete per il Cody Nite Rodeo.

Cody Nite Rodeo

La cittadina di Cody è considerata la capitale mondiale del rodeo quindi non potevamo perderlo e questo appuntamento è assolutamente da segnare in agenda se si passa da queste parti !

Prossima tappa: South Dakota

lunedì 22 agosto 2011

Day 2: Grand Teton National Park

Jackson, WY
21 agosto 2011

Oggi ci siamo dedicati alla visita del Gran Teton National Park...visita molto attesa soprattutto dal sottoscritto ma che sembrava partire con il piede sbagliato. Infatti stamattina all'alba (sì perché con il fuso orario ci siamo alzati alle 5.30 di mattina...) il clima era decisamente poco estivo: 8°C, vento forte e qualche goccia di pioggia.

Jackson Main Rd

Jackson Town Square
Verso le 7 usciamo per andare a fare colazione in centro a Jackson e per fortuna il cielo cominciava ad aprirsi e a lasciare spazio a una giornata decisamente bella.
Come si può vedere dalle foto, il centro di Jackson è veramente bello e il fatto di girarci senza quasi anima viva dà parecchi punti in più!

Verso le 8.30 siamo già sulla strada per il Parco e i panorami che si aprono di fronte a noi ci lasciano già stupefatti preannunciando sorprese ancora migliori nel proseguo della giornata.

Dopo la visita di rito al Visitor Center prendiamo la barca che attraversa il Jenny Lake e che ci porta all'inizio del sentiero per le Hidden Falls e per l'Inspiration Point. La passeggiata non è dura anche se in continua salita, ciò che disturba di più è il crescente caldo che sta investendo il Parco...chi l'avrebbe mai detto dopo una mattinata partita a 8°C !

Jenny Lake View da Inspiration Point

Fatto ritorno alla macchina e dopo un veloce "ristoro", muoviamo subito verso la zona del Jackson Lake lungo la quale approfittiamo dei molti punti panoramici e dei veri percorsi per familiarizzare e ammirare ancora di più le meraviglie di questo Parco.
Dopo la visita al Colter Bay Visitor Center ed annesso museo sugli Indiani, saliamo lungo la Signal Mountain Road: la vista da lassù è indescrivibile...spero soltanto che la foto possa darne un'idea.

Grand Teton Valley View da Signal Mountain Road

Domani ci spostiamo a Cody!

P.S.: la cittadina di Jackson è assolutamente fantastica e siamo contenti di poterci trascorrere ancora una notte verso la fine del viaggio...

domenica 21 agosto 2011

Day 1: Never ending

Jackson, WY
21 agosto 2011




Nel titolo del post ho scritto "Day 1" ma in realtà a noi sembra essere in America da una vita tanto lungo e stancante è stato il viaggio per arrivarci.
Con Luca sono partito da Linate venerdì 19 alle 16 di pomeriggio e dopo una coincidenza a Londra, una notte insonne all'aeroporto di Boston, un'altro volo da Boston a Salt Lake City avendo fatto scalo pure a Phoenix, finalmente siamo arrivati a ritirare la nostra auto a noleggio verso le 13:30 di sabato 20 agosto...


Molto stanchi ma felici di poter iniziare finalmente il vero viaggio, ci buttiamo subito sull'Interstate I-80 per raggiungere Jackson nel Wyoming: prima tappa delle nostre 2 settimane negli States.


Wyoming...Forever West!


Le strade del Wyoming
Jackson è la porta del Grand Teton National Park che visiteremo stamattina e che ci impegnerà l'intera giornata.


Welcome to America, Welcome to Wyoming
Spero di poter catturare qualche bella fotografia perché la natura in questo parco è stata davvero generosa e sono sicuro che con i consigli ricevuti dal Falco riusciremo a godercelo al massimo.


Gun Barrel Restaurant
In realtà volevamo già farci una capatina la sera del nostro arrivo ma abbiamo raggiunto Jackson verso le 19 e oltre alla leggera pioggerella eravamo veramente distrutti!


A letto alle 22 per adattarci al fuso però prima siamo andati a cena al Gun Barrel Steak & Game Restaurant dove abbiamo assaporato la bistecca di carne di buffalo e quella con carne di Elk.
Buonissime !!!

mercoledì 17 agosto 2011

"WYOMING we're coming": Presentazione viaggio 2011

Trieste, 17 agosto 2011

Eccoci qua, pronti ad invadere ancora gli Stati Uniti.
Ormai è il terzo viaggio a lungo raggio consecutivo che facciamo a casa dello zio Sam...d'altronde è un Paese così vasto e con così tante cose da vedere che ogni volta sembra un viaggio in uno Stato diverso!

La partenza è prevista venerdì 19 da Milano Linate a Boston via Londra con British Airways, poi da Boston volo interno per Salt Lake City con US Airways...insomma per tagliar corto alle 13 locali di Salt Lake City dovremmo essere alla guida della nostra auto e pronti a muovere verso Nord per raggiungere la prima tappa di queste 2 settimane americane: Jackson Hole nel Wyoming!

Ecco il nostro itinerario completo:

...e le nostre tappe principali:
Salt Lake City, UT -> Jackson Hole, WY -> Grand Teton National Park, WY -> Cody, WY -> Devil's Tower, WY -> Wall, SD -> Badland National Park, SD -> Rapid City, SD -> Black Hills, Mount Rushmore & Custer State Park, SD -> Deadwood, SD -> Little BigHorn Battlefield, MT -> Yellowstone National Park, WY ->  Salt Lake City, UT...FINE

Non può mancare il più sincero dei ringraziamenti al mitico amico Massimo D. che anche questa volta mi ha aiutato molto nella preparazione del viaggio...non c'è America senza el falco!!! Thx Max
E tranquillo che prima o poi l'occasione giusta per andarci assieme arriverà. God bless.

mercoledì 1 luglio 2009

DAY 19: Back home

Miami International Airport, 23 giugno 2009


Anche per quest'anno il mio bel viaggione è arrivato alla fine e come per ogni cosa che finisce è tempo di bilanci.

Il mio giudizio generale è sicuramente positivo perchè ho visto posti e vissuto esperienze che formeranno ancora di più la mia esperienza di viaggiatore.
La mia prima esperienza in crociera che mi ha portato a visitare, seppur toccata e fuga, la Jamaica e Grand Cayman; esperienza che ero sempre stato interessato a fare per capire come "funziona" e dopo 5 giorni passati sulla Destiny devo dire che forse non è il tipo di vacanza congeniale a me...troppo stantia, nei giorni di navigazione non ce la faccio proprio a stare 8 ore disteso su un lettino o passare ore a mollo in una piscina minuscola!

Un'altra esperienza che mi interessava molto provare era quella di fare un viaggio in tante persone, sì perchè 6 per me sono tante !
E devo dire che è andata bene, ovvio che non sempre è possibile accontentare simultaneamente i desideri e le tempistiche di tutti però obiettivamente c'è stata una collaborazione buona e di questo devo ringraziare i miei compagni di viaggio Maxpiz, Paola & Massimo e Sabrina & Michele.


Li ringrazio anche perchè sul volo di ritorno, siccome era già scattato il "24 giugno", giorno del mio compleanno, hanno pensato bene di cantarmi Happy Birthday davanti a tutti mettendomi poco in imbarazzo...e poi la piacevole sorpresa di avermi comprato di nascosto la maglietta dei Florida Marlins che io mi ero pentito di non aver acquistato allo Store della squadra dopo il match di baseball.
Le sorprese quando sono inaspettate sono ancora più belle. Grazie !

Bene...penso che per quanto riguarda il viaggio Florida 2009 siamo arrivati in chiusura, questo è l'ultimo post dedicato.

Però prima di chiudere non posso non ringraziare gli zii di Maxpiz, George & Eva. Ci hanno ospitato e ci hanno trattati come fossimo tutti parte della loro famiglia e questo non ha prezzo.
Grazie 1000!


Fine.

lunedì 29 giugno 2009

DAY 18: Miami Beach

Miami Beach, 22 giugno 2009


Giornata clone della precedente solo un pò più brutta, climaticamente parlando e per vicinanza al volo di ritorno in Italia.

Dò un pò di spazio a qualche foto di Miami Beach:

Il Delano Hotel, famoso per il suo stile art-decò.

The Holocaust Memorial, monumento dedicato agli ebrei uccisi nella II^ guerra mondiale

Casa Casuarina o meglio nota come Versace Mansion

Miami Beach, bella spiaggia di sabbia bianca e mare azzurro

DAY 17: Miami (on the) Beach

Miami Beach, 21 giugno 2009


Sembra quasi strano pensare che proprio un'anno fa esatto ero all'aeroporto di Malpensa pronto al mio primo viaggio negli States mentre oggi mi appresto a vivere l'ultima tappa di questo giro itinerante per la Florida...

Giornate queste dedicate alla spiaggia, giornate comode, senza stress, senza sveglie che ululano perchè c'è uno spostamento da fare o chissacchè.

Il mio piede sinistro scende dal letto verso le 12 circa e ancora reclama giustizia dichiarando di meritarsi qualcosina in più...come avrei voluto assecondarlo...ma non posso, gli altri sono già in spiaggia ad inseguire gli squali...è tempo di raggiungerli.

Quando non si ha voglia di fare nulla, quando la testa comincia a realizzare che tra un paio di giorni si ritorna in ufficio, è più facile capire la bellezza di passare dalla piscina (scusate: dalle piscine) dell'hotel alla spiaggia di Miami semplicemente aprendo un cancelletto...pochi passi ancora ed ecco il mare, azzurro come mai avremmo pensato e con un'acqua di una temperatura bellissima, che dava refrigerio da un Sole pazzescamente allo Zenit.

Mollo la mia roba sulle sdraio e via in acqua...il tempo passa a chiacchierare con gli altri, tutti consci che siamo più o meno alla fine della "gita" e piacevolmente si ricordano tutte le cazzate* che si è fatto e detto in questa vacanza.

Uscire dall'acqua è un azzardo visto il caldo che sbatte sulla bianca e bella spiaggia ma forse è arrivato il momento di pensare a fare qualche giretto per la Miami Beach che c'è aldilà di questa schiera di hotels e locali...alcuni di noi, ormai provvisti di branchie e squamati da capo a piedi vengono tratti a riva con la forza, altri hanno opposto poca resistenza visto che si bagnavano al massimo fino alle ginocchia per paura del grande squalo bianco di Spielberg !

(A parte gli scherzi, a Miami bisogna fare davvero attenzione agli squali perchè è una zona dove più di altre si avvicinano a riva anche se comunque "avvicinarsi a riva" non significa che viene a prendere il Sole sul bagnasciuga...!!!)

La serata passa tra le solite infinite passeggiate tra un negozio e un'altro a un piacevole ristorantino italiano sulla Espanola Way dove abbiamo avuto il piacere di riassaporare la cucina di casa nostra a prezzi veramente onesti.



* eh sì! Perbenisti pazienza, è il termine più corretto e in questo frangente non volevo sinonimi...

martedì 23 giugno 2009

DAY 16: Miami Beach

Miami Beach, 20 giugno 2009


Giornata di spostamento e giornata che ci porta all'ultima delle nostre tappe in questo giro della Florida.

Abbiamo avuto discreta fortuna nel prenotare un'hotel direttamente sulla spiaggia di South Beach (meglio conosciuta come Miami Beach) ad un prezzo più che valido visto il luogo e anche la qualità dell'hotel non è affatto male (Savoy Miami Beach).

Anche a Miami la forutna assiste gli amanti degli sports made in Usa infatti la stessa sera al Landshark Stadium è in programma la partita di Baseball tra i Florida Marlins e i New York Yankees !

Di corsa arriviamo allo Stadio e con gran fortuna troviamo i bligietti in buone posizioni per non meno di 55 dollari a testa.

La partita è piacevolissima e per chi come noi mastica poco di questo sport, non c'era miglior occasione di questa per capire come mai questo sia lo sport nazionale!

Un'esperienza consigliata perchè per noi rimarrà un bellissimo ricordo. Per la cronaca hanno vinto i Marlins per 2-1.

DAY 15: Bahia Honda Park

Key West, 19 giugno 2009


Quando si acquista una guida turistica o si consulta internet per programmare un viaggio o una semplice "escursione", ci si aspetta che le informazioni siano quantomeno corrette. A riguardo di Bahia Honda, una delle isole Key che si attraversano prima di arrivare a Key West, avevamo letto su diverse fonti d'informazione che è considerata una tra le spiaggie più belle degli Stati Uniti, per alcuni addirittura la più bella!

Quindi di buon mattino ci prepariamo per fare l'oretta di macchina fino a questo parco e godere di questo "paradiso tropicale". Una volta sul posto, sopportata a malapena la puzza di uovo marcio che circolava nell'aria, capiamo subito che in realtà questo posto fa schifo.
1) Puzza
2) Spiaggia sottilissima con abbondanti alghe su gran parte del bagnasciuga
3) L'acqua arriva alle ginocchia al massimo e la qualità lascia a desiderare.

In meno di un'ora siamo già in macchin per un rientro affrettato a Key West...ad attenderci un temporale di rara intensità che rende quasi impossibile andare in spiaggia.

Dalle foto che allego, Bahia Honda può sembrare una figata ma vi assicuro che non lo è per niente !