mercoledì 10 giugno 2009

DAY 4: Ocho Rios, Jamaica


Ocho Rios, 09 giugno 2009


Si scende !
Più di qualcuno di noi incominciava a sentirsi un po’ “stretto” sulla nave e l’entusiasmo è ritornato a mille non appena abbiamo avvistato la banchina di Ocho Rios…


Per fortuna il Tour che abbiamo prenotato è il primo ad uscire dalla nave e quindi non passa molto che siamo a terra.

Abbiamo scelto di visitare le Dunn Falls nell’omonimo parco a 20 minuti di pullman dall’attracco.
Il parco è davvero molto bello e per fortuna l’intervento umano al suo interno non è affatto invadente e le bellezze naturalistiche si presentano così come Madre Natura ce le ha donate.


Nota dolente…il parco era anche la “casa” di molti ragni e questo per me è molto ma molto negativo vista la mia aracnofobia…

Finita la visita del parco, il nostro giro prosegue per Bamboo Beach dove abbiamo modo di rilassarci un pochino e fare il bagno nelle limpide acque della costa jamaicana.

Una volta risaliti a bordo e grazie ad un bel pò di fortuna, approfittiamo del fatto che il corpo ufficiali della nave è in maggior parte di nazionalità italiana e sfacciatamente chiediamo se ci fanno visitare la plancia di comando...detto fatto!
Alle 17:30 ci vengono addirittura a prendere in camera e ci scortano attraverso le varie e misteriose porte etichettate "crew only".
Una volta su, Il 3° ufficile ci illustra le varie funzionalità della plancia e ci consente di metterci alla "guida" della nave...solo per una foto ricordo ovviamente...tanto c'è il pilota automatico !


Un sincero ringraziamento al corpo ufficiali della Carnival Destiny per la disponibilità e il tempo dedicatoci.


DAY 3: Vita di bordo


Carnival Destiny, 07 giugno 2009


L’esperienza di una crociera è sempre stata presente in me. Non tanto perché questo tipo di esperienza si sposi perfettamente con il mio modo di viaggiare, anzi, più per vedere com’è organizzato il tutto a bordo e come si riesca a far passare il tempo senza far nulla per giornate intere !


La possibilità di scendere ad Ocho Rios in Jamaica e a Georgetown nelle Isole Cayman è stato il vero motivo che mi avevano convinto che fosse una cosa da fare. Quando mai mi capita l’occasione di visitare le Cayman ?
Quindi oggi mi sono trovato a passare il mio primo giorno di navigazione, nella nulla-facenza più assoluta tra una piscina a poppa e una a prua…di sole neanche tanto e questo per me è cosa gradita in quanto sono tutto fuorchè una salamandra! Gli orari sono scanditi dai pasti anche se per noi è un po’ difficile regolarci in quanto gli americani mangiano in continuazione, tutti i ristorantini del ponte sono affollati ad ogni ora e in qualunque momento è sempre “ora di pranzo”. Per fortuna quando si viaggia in sei non c’è mai rischio di annoiarsi anche perché comunque le cose da fare sulla nave non mancano di certo…basta sapersi adattare !

martedì 9 giugno 2009

DAY 2: Jet-Lag...una buona occasione

Miami, 06 giugno 2009


E’ la gran giornata dell’imbarco sulla Carnival Destiny. Possiamo prendercela comoda, l’imbarco inizierà appena verso le 12. Con gli altri si concorda di non mettere una sveglia ma di rilassarci in modo da
recuperare il fuso orario del volo aereo. Quando di mattina presto io e Maxpiz ci svegliamo, belli (insomma…) e riposati rimaniamo di stucco nel vedere che sono appena le 6 del mattino ! Il Jet-Lag ci ha giocato un brutto scherzo…o forse ci ha riservato una buona occasione per scoprire Miami in un sabato mattina, deserta, senza neanche un cane per strada. Non passa molto che decidiamo di fiondarci giù per fare qualche fotografia nella vicina zona del porto turistico. La giornata è quanto di meglio uno possa chiedere: il cielo è di un blu limpido come pochi.

Una volta a giro per la strada, non passa poi molto quando sentiamo qualcuno che ci chiama a gran voce: è Paola che con Massimo hanno avuto la nostra stessa idea.


L’ora dell’imbarco sulla “Fun Ship” non tarda ad arriv
are e le procedure vengono completate con americana efficienza e ben presto ci ritroviamo a bordo, nella nostra camera per mollare i bagagli e fiondarci su e giù per i vari ponti per scoprire cosa nasconde la nave. Ben presto raggiungiamo il “Deck 10” da dove la vista è aperta su Miami e su Miami Beach… Anche se pian piano il tempo si stava guastando, siamo riusciti a scattare qualche bella foto uscendo dal Porto di Miami.

sabato 6 giugno 2009

DAY 1: …Landed !

Miami, 05 giugno 2009


Miami ci ha dato subito un suo personale “benvenuti” che ancora non sappiamo se valutare positivamente o negativamente.
Avvicinandoci all’aeroporto abbiamo subi
to notato che fuori il clima non era con noi: infatti pioveva e il cielo non lasciava sperare nulla di buono per le prossime ore e anche l’atterraggio è stato un po’ movimentato a causa della pista resa viscida dalla pioggia.
Una volta a terra sbrighiamo piuttosto velocemente le prat
iche d’ingresso, tranne Maxpiz: l’ufficiale all’Immigrazione era convinto che Max volesse rimanere negli States e non far ritorno in Italia !!! *
Dopo aver perso un’ora a spiegare che Max non aveva voglia di fare il clandestino in America, scopriamo pure che la valigia di Michele è arrivata rotta mentre quella di Paola non è arrivata proprio !
Per chi come me ha provato cosa vuol dire iniziare la vacanza senza la valigia, capirà bene come si senta adesso lei. Ci hanno fatto sapere che la riceverà a Ocho Rios in Jamaica quando vi attraccheremo con la nave…tra
3 giorni.


Forse vi chiederete cosa ci lascia il dubbio nel giudicare il “benvenuto” positivo o non, giusto ?
Beh, siamo stati l’ultimo aereo ad atterrare perché poi è venuto giù un temporale come non vedevo da tanto e hanno chiuso l’aeroporto !

Una volta in hotel, l’Holiday Inn Port of Miami, ci rilassiamo un’oretta e poi subito fuori a prender confidenza con la zona e in particolare con il Bayside MarketPlace proprio di fronte l’hotel.


Il cielo che alterna lampi e tuoni a qualche goccia di pioggia sommato al fuso orario che comincia a farsi sentire, ci suggeriscono di fare ben presto rientro all’Holiday Inn.


Domani c’è l’imbarco sulla Carnival Destiny e confidiamo di trovare un clima più consono ad una vacanza in Florida e dintorni…

* Questo sì che ha l’occhio lungo ! …però dargli del probabile clandestino…

giovedì 4 giugno 2009

Presentazione viaggio: FLORIDA 2009

Trieste, 04 giugno 2009

Siamo ormai agli sgoccioli.
Mancano poche ore e mi ritroverò pronto ad imbarcarmi sul volo Iberia che mi porterà das Venezia a Miami. Quest'anno avrò il piacere di avere con me Maxpiz, Paola & Massimo e Sabrina & Michele.
Un gruppo allargato, fatto insolito questo per me e proprio per questo aggiunge l'interesse a scoprire i vari aspetti della "convivenza" tra 6 persone, vedere come ci amalgamiamo, come riusciamo a combinare gli interessi e le esigenze di tutti...sarà un'esperienza sociale all'interno del viaggio.

Quest'anno ho "abbandonato" il mio migliore amico Luca: la maggior parte dei viaggi all'estero li ho sempre fatti con lui e in realtà mi fa un pò strano partire e lasciarlo qui...nella sua afosa estate lombarda.
Ma so già che mi perdonerà...anche perchè gli porterò tanti di quei magneti per il suo frigo che non potrà non perdonarmi !

Veniamo al viaggio. Quest'anno la scelta è caduta sulla Florida, estrema propagine a sud-est degli Stati Uniti; faremo un giro che da Miami ci porterà fino a Cape Canaveral poi di nuovo giù per accarezzare (!) da vicino gli alligatori dell'Everglades National Park. Dopo l'Everglades ci spingereno ancora più a Sud per raggiungere Key West.

Ma ecco qui una mappa dove trovare maggiori dettagli sul giro che faremo:



Visualizza Florida 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

Durante questo viaggio ci saranno delle chicche, peraltro già intuibili dalla mappa qui sopra...ma continuate a seguire il Blog per scoprire assieme a noi qualche angolo di Florida!

Fede


P.S.: Potrete seguire la progressione del viaggio anche collegandovi al Blog di MaxPiz