domenica 28 settembre 2008

"The World Airline Award 2008"

Come accade ogni anno, anche per il 2008 sono stati assegnati gli “Oscar” alle compagnie aeree. Questo speciale riconoscimento viene conferito dopo un’attenta analisi e valutazione durante il consueto “World Airline Awards”.

Per chi come me vorrebbe essere sempre sopra un aereo che lo porta a spasso per il Mondo, ecco i vincitori del 2008 divisi per le categorie analizzate:

- AIRLINE OF THE YEAR: Singapore Airlines

- BEST LOW-COST AIRLINE: EasyJet

- BEST CABIN STAFF: Asiana Airlines

- BEST INFLIGHT ENTERTAINMENT: Emirates

- BEST FIRST CLASS LOUNGE: Qantas

- BEST BUSINESS CLASS LOUNGE: Virgin Atlantic

- BEST ECONOMY CLASS: Asiana Airlines

- BEST FIRST CLASS: Cathay Pacific

- BEST BUSINESS CLASS: Singapore Airlines

- BEST PREMIUM ECONOMY: Eva Air

- BEST AIRLINE – EUROPE: Lufthansa

- BEST AIRLINE – AFRICA: South African Airways

- BEST AIRLINE – N.AMERICA: Continental Airlines

- BEST AIRLINE – MIDDLE EAST: Qatar Airways

- BEST AIRLINE – AUSTRALIA: Qantas

- BEST AIRLINE – S.AMERICA: Lan

- BEST AIRLINE – ASIA: Singapore Airlines

- BEST AIRLINE – TRANSATLANTIC: British Airways

Escludendo i vincitori delle classifiche dei singoli continenti, si nota come ci sia una netta predominanza di compagnie aeree asiatiche o del Medio Oriente, indice chiaro di una costante e più mirata considerazione verso il cliente in modo da non fornire semplicemente un servizio di “volo” ma anche di dare dei valori aggiunti in termini di qualità prima, durante e dopo il volo. In questo l’Asia e il Medio Oriente hanno ancora tantissimo da insegnare a chi opera nel turismo in Europa e nelle Americhe, e non solo nel settore aereo: dando un’occhiata alle classifiche degli Hotel si nota come quelli asiatici e medio orientali la facciano da padroni.

Ecco le prime 10 posizioni della sezione “Airline of the Year 2008”:


  1. Singapore Airlines
  2. Cathay Pacific
  3. Qantas
  4. Thai Airways
  5. Asiana Airlines
  6. Malaysia Airlines
  7. Qatar Airways
  8. Air New Zealand
  9. Emirates
  10. Etihad Airways


…5 compagnie asiatiche, 2 compagnie dell’Oceania, 3 medio orientali…0 europee e 0 delle Americhe.


...fasten your seat-belt and enjoy your flight.

mercoledì 3 settembre 2008

Dal film "The Big Kahuna": monologo finale...

Penso sia uno dei migliori e più intelligenti monologhi nel cinema.

The Big Kahuna. Il monologo



Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

domenica 10 agosto 2008

Usa 2008 - Day 21: ...end of the journey

JFK Int'l Airport, New York City, NY
12 luglio 2008


All'inizio del viaggio sembrava così distante questo 12 luglio, la data del rientro...ma si sà, il tempo non guarda in faccia niente e nessuno e inesorabilmente eccolo qui, è arrivato! Luca come sempre entra nella sua "crisi da rientro" e questa volta lo seguo a ruota pure io. Forse solo in questo momento mi accorgo di "dove" sono e di "dove" siamo stati nei giorni passati.

L'America ci ha colpiti: ci ha meravigliati con le sue incredibili bellezza naturali e paesaggistiche ma forse ci ha stupiti ancor più per la simpatia e la disponibilità della gente. Io personalmente non credevo di trovare questo tipo di persone, forse ero un pò condizionato da tutto quanto si vede e si sente alla tv e per questo un pò diffidente. Ma quando la tocchi con mano questa famosa America, ti accorgi che la tv ti mostra solo una parte di quello che è in realtà. A volte si ha l'idea che l'America voglia imporsi su tutti e tutto, e anche se questo politicamente ed economicamente può essere in parte vero, le sensazioni che si hanno quando si è in America sono l'opposto: ha un'apertura incredibile verso lo straniero, il "non-americano". Questo la tv non te lo mostra !

Dovendo fare un bilancio puramente "di viaggio", posso dire che è andato tutto per il verso giusto, senza considerare il clima di San Francisco e gli incendi di Yosemite...sono cose (sfigate!) che possono capitare.
Senza stare a elencare di nuovo pregi e difetti dei posti visitati mi limito a fare una piccola classifica in base al mio personalissimo gradimento...una per le città e una per i parchi:

CITTA':
1. New York = uno la deve vedere almeno una volta nella vita (...era più giusto metterla fuori classifica...)
2. San Francisco = se mi dicessero "scegli una città dove vivere" non avrei dubbi...e pazienza per la nebbia!
3. San Diego = molto carina, a misura d'uomo e non le manca nulla
4. Las Vegas = di tutto e di più...è da vedere per rendersi conto che esiste davvero tutto questo
5. Los Angeles = ma è una città ? Se proprio devo metterla in classifica...delusione

PARCHI:
1. Yosemite NP = un parco dalle potenzialità enormi, infinite...bellissimo
2. Death Valley NP = non è che sia bello quanto lo Yosemite o il Grand Canyon ma per le sensazioni che mi ha dato non riesco a metterlo più giù in classifica
3. Grand Canyon NP = molti mi insulteranno per il 3° posto a quella che forse è la più imponente manifestazione della natura ma, come spiegato nel post dedicato, vederlo solo dal Rim è limitativo e lo valorizza non adeguatamente
4. Zion NP = un parco rilassante
5. Ellis Island New York NP = non è un parco vero e proprio però racconta la migrazione verso gli Stati Uniti...una fetta di storia di impatto mondiale



Bene...anzi male. Per quanto un volo sia sempre un'esperienza magnifica, quello che ci porta da New York a Milano Malpensa via Londra è anche la fine di un viaggio bellissimo, un qualcosa che vorremmo ripetere ogni anno.

Ora è tempo di mettersi in pace con se stessi e convincersi ad accettare che da domani c'è l'ufficio che ti attende.
Ma lo so, passeranno poche ore e poi già guarderò quanti giorni di ferie ho ancora a disposizione perchè anche se il ritorno è triste, è comunque sempre un trampolino per cercare una nuova partenza...dove ? Asia, America, Africa, Australia o semplicemente Europa ? ... ... questo non sarà di certo un problema, non lo sarà mai !


Day 20: Pazzia iPhone

Manhattan, New York City, NY
11 luglio 2008


La gente va via di matto per l'iPhone !
L'angolo sud-est di Central Park dove sfila la lunghissima Fifth Avenue, ospita uno dei negozi dall'architettura più strana di tutta New York: l'Apple Store. Un cubo di vetro a formare l'ingresso mentre il negozio vero e proprio si trova nel sottosuolo.

L'11 luglio è la data di uscita mondiale dell'iPhone 3G...prodotto che si attesta ad essere nuovo punto di riferimento per i telefoni cellulari anche se a chiamarlo "telefono cellulare" forse lo si offende un pò.

Quando arriviamo davanti al negozio, il serpentone che forma la coda per entrare è un qualcosa che scoraggerebbe anche i più tenaci, ma si vede che gli americani sfoggiano una dote nascosta: alcuni sono in fila dalle prime ore del giorno !
Noi ovviamente non abbiamo intenzione di acquistare questo fantastico telefono ma vogliamo solamente entrare per vedere questo famoso Store e magari acquistare un lettore musicale.
Purtroppo la Security del negozio ci dice che per tutta la giornata non se ne parla: esiste una fila unica per entrare a prescindere da cosa si voglia acquistare. Comunque ci assicura che in serata l'ingresso sarà libero in quanto la fila terminerà...d'altronde lo Store è aperto 24 ore su 24...!!!

Torniamo verso l'una di notte dopo aver passato la serata nell'East Upper Side e non ci credevo: più fila che al mattino!
P A Z Z I A !!!

Il mattino seguente siamo decisi ad entrare...a costo di far intervenire Steve Jobs, il CEO di Apple !
Per fortuna l'acume della casa di Cupertino si è rivelato ancora una volta azzeccato: dopo le prime 24 ore di "esclusività" per avere in mano il suo prodotto top, ora chi vuole altri prodotti può entrare liberamente dalla fila di sinistra...già, perchè quella di destra dedicata all'iPhone c'è ancora ed è sempre piena !!!

domenica 3 agosto 2008

Day 16 to 19: Siamo al centro del Mondo...

Manhattan, New York City, NY
07-10 luglio 2008

E’ veramente difficile scrivere qualcosa su New York.

Cioè è difficile concentrare in un semplice “post” le cose essenziali di una città come questa. Noi ci passiamo una settimana, dormendo a meno di 100 metri da Times Square e ci apprestiamo a viverla dal suo quartiere simbolo, dal cuore pulsante di questa città: Manhattan. New York però non è solo Manhattan, è anche Brooklyn, il Bronx, Queens, Staten Island. Visitarli tutti in sette giorni è chiedere un pò troppo quando per la sola Manhattan si è costretti a rinunciare a molte cose.

New York è davvero incredibile…i primi giorni per uno che ci arriva dopo due settimane negli ampi spazi dell’Ovest americano è una tortura camminare in mezzo a tutti questi grattacieli altissimi…in alcuni punti è quasi difficile vedere uno spiraglio di luce tra uno e l’altro !

A poco a poco però la città ti cattura, ti colpisce e ti affascina per le infinite risorse che offre; per assurdo uno può alzarsi al mattino e dire “stasera ho voglia di fare questo”…ecco che New York è pronta ad esaudire il tuo desiderio, c’è veramente tutto, non puoi annoiarti, impossibile! Il sistema di trasporti, ottimo, permette a chi come noi ha i giorni contati, di spostarsi piuttosto rapidamente su quasi tutto il vasto territorio di Manhattan, in modo da rendere tutti i luoghi più caratteristici facilmente raggiungibili.

Dedicate qualche giorno a visitare i musei, fra tutti il MoMa e l’Historic Museum (quello del film “Una notte al Museo” con Ben Stiller…), andate a vedere il Guggenheim che già dall’esterno sembra di essere di fronte a un’opera d’arte… Inutile elencare tutto ciò che si deve vedere prima di lasciare la Grande Mela, davvero enorme l’offerta turistica. Se si può dare un consiglio: pianificate quello che non volete perdere e dividete la città a zone in modo da ottimizzare i tempi. Dedicate ogni sera a un luogo diverso e scoprirete come ci siano delle “piccole città” all’interno della stessa Manhattan e non sto parlando delle sole e già note Little Italy e Chinatown…!

…riposatevi sui verdi prati del Central Park e magari fermatevi fin dopo il tramonto ad ascoltare i fans di John Lennon che ripropongono le sue celebri canzoni davanti allo Strawberries Field, giardino a forma di lacrima donato da Yoko Ono al Central Park proprio davanti al luogo dove l’ex-Beatle è stato assassinato nel 1980.

Visitate Brooklyn e fate caso alla tranquillità che c’è alla sera a confronto del movimento di persone di Manhattan. Eppure ci sono solo dei ponti a separarle! Dedicate il giusto tempo allo shopping perché se avete sempre desiderato qualcosa di particolare state certi che New York ce l’ha! E fino a che l’Euro gira così in alto…approfittatene!

Effettuate uno dei Sightseeing Tours, vi daranno un’idea delle distanze reali e inoltre la guida vi fornirà un sacco di informazioni che in altro modo è difficile reperire. Noi personalmente ci siamo trovati a meraviglia con i tour proposti da questa compagnia: http://www.citysightsny.com/ percui mi sento in dovere di consigliarvela!

Come ultima cosa ricordate di godervi New York perchè da nessun'altra parte troverete una città che vi fa sentire veramente al centro del Mondo.