Al largo di Cuba, 10 giugno 2009
Per lunghi tratti abbiamo costeggito l'isola di Cuba nella nostra traversata del Golfo del Messico lungo la rotta che ci stava riportando a Miami.
La crociera ormai aveva decisamente svoltato la boa dell'entusiamo di raggiungere la Jamaica e poi le Cayman e per molti poteva sembrare la fine della vacanza una volta attraccati in Florida.
Per noi 6 poveri sfortunati invece tutto era ancora agli inizi, non era trascorso nemmeno 1/3 delle ferie e ci attendeva tutto un bel giro della Florida.
La nostra giornata in nave trascorre tra qualche nuotatina in piscina, gelati, bibite fresche e bagno turco (eh sì, sembra proprio che questa "Turchia" mi perseguiti !).
Domani si sbarca e punteremo Merritt Island vicino a Cape Canaveral.
domenica 14 giugno 2009
DAY 6: Destination Miami
venerdì 12 giugno 2009
DAY 5: Grand Cayman, British West-Indie
Georgetown, 09 giugno 2009
Dove cavolo sono le Isole Cayman ? Isole ? E quante mai saranno ?
Non ditemi che non sono queste le prime domande che vi saltano in mente appena sentite parlare delle Cayman ! Io sinceramente non avevo una chiara idea di dove si trovassero tra le varie isole del Golfo del Messico...eppure in geografia non sono poi così scarso.

Quando abbiamo prenotato la crociera e una delle tappe era Grand Cayman, ho iniziato un pò a cercare cosa possa offrire questo luogo pressochè sconosciuto. Nei secoli scorsi era un importante covo di pirateria e poi una volta colonizzato da Sua Maestà d'Inghilterra, è piano piano divenuto luogo per pochi eletti, dove magari destinare qualche piccolo deposito monetario per potersi assicurare un pensionamento senza troppo affanni. Ora l'isola, che vi assicuro non è affatto grande, ospita all'incirca 600 banche ed è considerato uno dei paradisi fiscali per eccellenza.

A parte questo, ero piuttosto attratto dall'esplorazione di Georgetown, capoluogo dell'isola e cittadina ricca di edifici coloniali...almeno questa era la mia magra speranza!
Georgetown ora è una cittadina che ospita un'infinità di gioiellerie, real estate e quant'altro possa soddisfare il possidente turista che sbarca dalle poche navi da crociera attraccate al largo. Al nostro arrivo la baia era un monopolio Carnival: la nostra C.Destiny, la C.Valor, la C.Legend e ancora una più in là che non son riuscito a rubarle il nome.
Prima di dedicarci anche noi alla routine della passeggiata da un negozio all'altro, ci siamo recati alla Seven Mile Beach che come penso sia facile intuire è una lunghissima striscia di sabbia bianca che si estende dal nord di Georgetown fino a quasi la punta estrema dell'isola.


Una spiaggia molto bella con varie facilities per i visitatori ma niente di invasivo, si riesce tranquillamente a godere di questo bellissimo posto.
Verso metà pomeriggio è programmata la partenza della Destiny. La risalita a bordo avviene piuttosto velocemente nonostante che al porto i era formata una coda che sfiduciava anche i più tenaci
Dove cavolo sono le Isole Cayman ? Isole ? E quante mai saranno ?
Non ditemi che non sono queste le prime domande che vi saltano in mente appena sentite parlare delle Cayman ! Io sinceramente non avevo una chiara idea di dove si trovassero tra le varie isole del Golfo del Messico...eppure in geografia non sono poi così scarso.

Quando abbiamo prenotato la crociera e una delle tappe era Grand Cayman, ho iniziato un pò a cercare cosa possa offrire questo luogo pressochè sconosciuto. Nei secoli scorsi era un importante covo di pirateria e poi una volta colonizzato da Sua Maestà d'Inghilterra, è piano piano divenuto luogo per pochi eletti, dove magari destinare qualche piccolo deposito monetario per potersi assicurare un pensionamento senza troppo affanni. Ora l'isola, che vi assicuro non è affatto grande, ospita all'incirca 600 banche ed è considerato uno dei paradisi fiscali per eccellenza.

A parte questo, ero piuttosto attratto dall'esplorazione di Georgetown, capoluogo dell'isola e cittadina ricca di edifici coloniali...almeno questa era la mia magra speranza!
Georgetown ora è una cittadina che ospita un'infinità di gioiellerie, real estate e quant'altro possa soddisfare il possidente turista che sbarca dalle poche navi da crociera attraccate al largo. Al nostro arrivo la baia era un monopolio Carnival: la nostra C.Destiny, la C.Valor, la C.Legend e ancora una più in là che non son riuscito a rubarle il nome.
Prima di dedicarci anche noi alla routine della passeggiata da un negozio all'altro, ci siamo recati alla Seven Mile Beach che come penso sia facile intuire è una lunghissima striscia di sabbia bianca che si estende dal nord di Georgetown fino a quasi la punta estrema dell'isola.


Una spiaggia molto bella con varie facilities per i visitatori ma niente di invasivo, si riesce tranquillamente a godere di questo bellissimo posto.
Verso metà pomeriggio è programmata la partenza della Destiny. La risalita a bordo avviene piuttosto velocemente nonostante che al porto i era formata una coda che sfiduciava anche i più tenaci
mercoledì 10 giugno 2009
DAY 4: Ocho Rios, Jamaica
Ocho Rios, 09 giugno 2009
Si scende !
Più di qualcuno di noi incominciava a sentirsi un po’ “stretto” sulla nave e l’entusiasmo è ritornato a mille non appena abbiamo avvistato la banchina di Ocho Rios…

Per fortuna il Tour che abbiamo prenotato è il primo ad uscire dalla nave e quindi non passa molto che siamo a terra.
Abbiamo scelto di visitare le Dunn Falls nell’omonimo parco a 20 minuti di pullman dall’attracco.
Il parco è davvero molto bello e per fortuna l’intervento umano al suo interno non è affatto invadente e le bellezze naturalistiche si presentano così come Madre Natura ce le ha donate.

Nota dolente…il parco era anche la “casa” di molti ragni e questo per me è molto ma molto negativo vista la mia aracnofobia…
Finita la visita del parco, il nostro giro prosegue per Bamboo Beach dove abbiamo modo di rilassarci un pochino e fare il bagno nelle limpide acque della costa jamaicana.
Una volta risaliti a bordo e grazie ad un bel pò di fortuna, approfittiamo del fatto che il corpo ufficiali della nave è in maggior parte di nazionalità italiana e sfacciatamente chiediamo se ci fanno visitare la plancia di comando...detto fatto!
Alle 17:30 ci vengono addirittura a prendere in camera e ci scortano attraverso le varie e misteriose porte etichettate "crew only".
Una volta su, Il 3° ufficile ci illustra le varie funzionalità della plancia e ci consente di metterci alla "guida" della nave...solo per una foto ricordo ovviamente...tanto c'è il pilota automatico !
Un sincero ringraziamento al corpo ufficiali della Carnival Destiny per la disponibilità e il tempo dedicatoci.
DAY 3: Vita di bordo
Carnival Destiny, 07 giugno 2009
L’esperienza di una crociera è sempre stata presente in me. Non tanto perché questo tipo di esperienza si sposi perfettamente con il mio modo di viaggiare, anzi, più per vedere com’è organizzato il tutto a bordo e come si riesca a far passare il tempo senza far nulla per giornate intere !

La possibilità di scendere ad Ocho Rios in Jamaica e a Georgetown nelle Isole Cayman è stato il vero motivo che mi avevano convinto che fosse una cosa da fare. Quando mai mi capita l’occasione di visitare le Cayman ?
Quindi oggi mi sono trovato a passare il mio primo giorno di navigazione, nella nulla-facenza più assoluta tra una piscina a poppa e una a prua…di sole neanche tanto e questo per me è cosa gradita in quanto sono tutto fuorchè una salamandra! Gli orari sono scanditi dai pasti anche se per noi è un po’ difficile regolarci in quanto gli americani mangiano in continuazione, tutti i ristorantini del ponte sono affollati ad ogni ora e in qualunque momento è sempre “ora di pranzo”. Per fortuna quando si viaggia in sei non c’è mai rischio di annoiarsi anche perché comunque le cose da fare sulla nave non mancano di certo…basta sapersi adattare !
martedì 9 giugno 2009
DAY 2: Jet-Lag...una buona occasione
Miami, 06 giugno 2009
E’ la gran giornata dell’imbarco sulla Carnival Destiny. Possiamo prendercela comoda, l’imbarco inizierà appena verso le 12. Con gli altri si concorda di non mettere una sveglia ma di rilassarci in modo da recuperare il fuso orario del volo aereo. Quando di mattina presto io e Maxpiz ci svegliamo, belli (insomma…) e riposati rimaniamo di stucco nel vedere che sono appena le 6 del mattino ! Il Jet-Lag ci ha giocato un brutto scherzo…o forse ci ha riservato una buona occasione per scoprire Miami in un sabato mattina, deserta, senza neanche un cane per strada. Non passa molto che decidiamo di fiondarci giù per fare qualche fotografia nella vicina zona del porto turistico. La giornata è quanto di meglio uno possa chiedere: il cielo è di un blu limpido come pochi.

Una volta a giro per la strada, non passa poi molto quando sentiamo qualcuno che ci chiama a gran voce: è Paola che con Massimo hanno avuto la nostra stessa idea.
L’ora dell’imbarco sulla “Fun Ship” non tarda ad arrivare e le procedure vengono completate con americana efficienza e ben presto ci ritroviamo a bordo, nella nostra camera per mollare i bagagli e fiondarci su e giù per i vari ponti per scoprire cosa nasconde la nave. Ben presto raggiungiamo il “Deck 10” da dove la vista è aperta su Miami e su Miami Beach… Anche se pian piano il tempo si stava guastando, siamo riusciti a scattare qualche bella foto uscendo dal Porto di Miami.
E’ la gran giornata dell’imbarco sulla Carnival Destiny. Possiamo prendercela comoda, l’imbarco inizierà appena verso le 12. Con gli altri si concorda di non mettere una sveglia ma di rilassarci in modo da recuperare il fuso orario del volo aereo. Quando di mattina presto io e Maxpiz ci svegliamo, belli (insomma…) e riposati rimaniamo di stucco nel vedere che sono appena le 6 del mattino ! Il Jet-Lag ci ha giocato un brutto scherzo…o forse ci ha riservato una buona occasione per scoprire Miami in un sabato mattina, deserta, senza neanche un cane per strada. Non passa molto che decidiamo di fiondarci giù per fare qualche fotografia nella vicina zona del porto turistico. La giornata è quanto di meglio uno possa chiedere: il cielo è di un blu limpido come pochi.

Una volta a giro per la strada, non passa poi molto quando sentiamo qualcuno che ci chiama a gran voce: è Paola che con Massimo hanno avuto la nostra stessa idea.
L’ora dell’imbarco sulla “Fun Ship” non tarda ad arrivare e le procedure vengono completate con americana efficienza e ben presto ci ritroviamo a bordo, nella nostra camera per mollare i bagagli e fiondarci su e giù per i vari ponti per scoprire cosa nasconde la nave. Ben presto raggiungiamo il “Deck 10” da dove la vista è aperta su Miami e su Miami Beach… Anche se pian piano il tempo si stava guastando, siamo riusciti a scattare qualche bella foto uscendo dal Porto di Miami.
Iscriviti a:
Post (Atom)